Padre Xavier Nichele S.J. è nato a Lugo di Vicenza nel 1938 e lavora come missionario in Brasile dal 1960. È arrivato a Capim Grosso nel 1991, dove si è occupato di seguire i progetti della missione gesuita, legato alla Parrocchia di San Cristoforo.

La città di Capim Grosso, con circa 30.000 abitanti, si trova all’interno della regione chiamata “Piemonte da Diamantina” nello Stato di Bahia nel Nordest del Brasile, in quella che viene definita come regione “semi-arida” (sertão nella lingua brasiliana), caratterizzata da piogge scarse e irregolari, con periodi di siccità molto lunghi.

Il semi-arido, che comprende buona parte degli stati del Nordest del paese, presenta indici di sviluppo inferiori al resto del Brasile. La mortalità e la denutrizione infantile sono 3-4 volte superiori rispetto alle regioni del Sud (i minori di 2 anni con peso al di sotto del normale sono oltre il 10% – dato Unicef-). Questo è uno dei tanti paradossi del Brasile, uno dei paesi con le maggiori esportazioni di alimenti. La frutta brasiliana arriva sulle tavole di tutto il mondo ma non su quelle dei suoi cittadini più poveri!

Per rispondere alle necessità della regione, tra le altre iniziative sociali, Padre Xavier ha realizzato nel 1995 il progetto della “Vacca Meccanica – Programma Latte di Soia”, nell’ambito della struttura dell’ACACACG (Associazione Comunitaria Centro Assistenziale del Bambino e dell’Adolescente di Capim Grosso), proprio per rispondere al terribile problema della mortalità infantile.

Questa iniziativa è nata per fronteggiare l’elevata mortalità infantile diffusa in tutta la regione.

E’ stato scelto il latte di soia come strumento per ridurre tale problema alla luce di studi scientifici condotti dall’EMBRAPA (Impresa di Ricerca Agroalimentare) che hanno mostrato le elevate proprietà nutritive di questo latte (4 volte più nutriente del latte vaccino) nonché facilmente digeribile.

La “mucca meccanica”, di invenzione brasiliana, è un macchinario ideato per estrarre il latte di soia ed ha una capacità di produzione di 40 mila litri al mese. Le tante difficoltà economiche, però non consentono a Padre Xavier di utilizzare questo macchinario al massimo delle sue potenzialità e tanti bimbi restano quindi senza il loro prezioso latte di soia.

OAF-I vuole aiutarlo a provvedere al sostentamento del maggior numero possibile di bambini!!

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