suor_maria_pedron_01SUOR MARIA PEDRON è una Missionaria Comboniana che dal 1976 vive in Mozambico dove lavora nel settore sanitario; ha vissuto qui anche durante la dura e sanguinosa guerra civile che dopo l’indipendenza dal Portogallo (1975), ha devastato il Paese fino al 1992.

Marrere è una cittadina che si trova a 14 km dal capoluogo della provincia di Nampula, una zona molto povera. Gli abitanti vivono dei prodotti della terra e ammassati nei bairros di periferia. La povertà, le condizioni igieniche precarie e la carenza di strutture sanitarie favoriscono la diffusione di malattie come il colera, la tubercolosi, la malaria e soprattutto l’AIDS.

Si stima che il 16% della popolazione attiva (15-49 anni) sia sieropositiva, per un totale di circa 1,7 milioni di malati. Questo si riflette in modo immediato sulla speranza di vita alla nascita che è in continua discesa nonostante il miglioramento dell’economia (dai 43 anni del 2000 ai 36 anni previsti per il 2010).

Nella capitale Maputo il 18% delle donne in gravidanza è sieropositivo. Oltre 100.000 bambini sotto i 15 anni sono sieropositivi, 470.000 bimbi hanno perso i genitori a causa dell’Aids.

A Marrere manca del tutto il personale sanitario per offrire assistenza e cure alle persone affette dal virus e soprattutto non esiste un’attività di informazione e di prevenzione tra gli abitanti. Per questa ragione, l’Arcivescovo della città e tutti i missionari in loco, sentono urgente la necessità di impegnarsi per aiutare la popolazione a conoscere l’AIDS e ad imparare come ridurre la possibilità di contagio.

L’informazione e la sensibilizzazione sono però gravemente ostacolate da tabù culturali che inducono le persone a tenere nascosti i malati o a non riconoscere il virus come causa del contagio.

La TERAPIA ANTIRETROVIRALE, l’unica debole arma a disposizione per tentare di rallentare la morte e di diminuire le sofferenze, deve essere acquistata e negli ultimi anni, il Ministero per la Salute ha drasticamente ridotto i contributi alla Sanità, per cui tanti pazienti non possono essere curati e ciò è davvero triste dal momento che con la terapia antiretrovirale si hanno risultati innegabili.

Molti concreti miglioramenti si possono ottenere attuando un programma di alimentazione adeguata perchè la malnutrizione diminuisce considerevolmente la capacità di risposta e di difesa dell’organismo dei bambini. Sono quindi essenziali tutti gli aiuti che possono pervenire anche solo per contribuire a questo obiettivo minimo.

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