

L'idea di un piccolo periodico è nata molti anni fa, quasi contemporaneamente all’Oaf-i; poi è rimasta nel cassetto per dare precedenza a tanti progetti e richieste più pressanti.
Oggi che il momento è arrivato non vi nascondiamo i molti dubbi sull'opportunità o meno di “sfornare” l'ennesima news-letter “Siamo sommersi dalla carta, da stimoli di ogni tipo…”: questo ci ripetono ogni giorno e noi ubbidienti cestiniamo giornali incellofanati, senza guardare neanche da dove arrivino.
Eppure l'altro giorno ho dedicato tre minuti del mio tempo a sfogliare il periodico di MSF (Medici Senza Frontiere) e come sempre ho constatato che non c'era carta, ma vita, sofferenze, testimonianze di chi in silenzio - nel silenzio a cui li releghiamo - si adopera con passione a migliorare la vita degli altri.
E’ a loro, a Padre Piazza sj e ai piccoli uomini e donne che con fiducia e sofferenza lottano ogni giorno con la povertà di Bahia che dedichiamo le nostre poche pagine.
Sappiamo bene che la povertà, la mancanza di dignità, di affetto e di istruzione non sono esclusive del Brasile e di Bahia: magari! Anche in tante altre parti del mondo ed anche qui in Italia, nella nostra città, nel nostro quartiere ci sono situazioni difficili e complicate: quanto dolore!
L'importante - per come la pensiamo noi - è non restare con le mani in mano.
Speriamo perciò che le testimonianze che arriveranno da laggiù e quelle di chi è stato in Brasile insieme a noi possano, di trimestre in trimestre, staccarvi per cinque minuti dalla routine e farvi sognare un mondo più giusto alla cui costruzione, con un granello di sabbia, state partecipando anche voi.
Troverete di volta in volta successi e fallimenti, entusiasmi e - perché no? - delusioni. Potrete farci avere, se lo volete, i vostri pensieri da comunicare agli altri e riceverete, soprattutto chi di computer ne mastica poco, notizie che altrimenti non avremmo potuto farvi arrivare.
In un ormai lontano inverno di tanti anni fa Padre Piazza scriveva al piccolo gruppo che si era ritrovato per costituire Oaf-i: “C'è un proverbio brasiliano che recita: ‘Ele não sabendo que era impossivel foi para là e fez…’. Anche voi tutti appartenete a questa categoria strana di persone che non si è quasi mai preoccupata di sapere dove sta il confine tra il possibile e l'impossibile. E sono queste persone che fanno avanzare l'umanità”.
Da quel giorno abbiamo camminato su tante “strade”, ci siamo allontanati e riavvicinati, molte persone in periodi diversi hanno contribuito a far arrivare l'Oaf-i fino a qui, e farla diventare quello che è oggi.
Senza dubbio il mondo non l'abbiamo ancora cambiato, ma in qualche caso, con molti errori e molta fatica, abbiamo fatto entrare un raggio di luce nella vita di qualcuno.
Se questa news-letter riuscirà, attraverso uno di voi, a raggiungere la vita di anche soltanto un ragazzo in più sarà valsa tutti i nostri dubbi e tutti i nostri sforzi.
MARIA TERESA E MAURIZIO IRRERA