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UNICA
 L' Università del bambino e dell'adoolescente (UNICA- Universidade da Criança e do Adolescente) è un museo scientifico interattivo permanente dedicato ai bambini di Salvador de Bahia in Brasile.
Si tratta di un museo tecnologico interattivo nel quale i bambini possono confrontarsi ed entrare in contatto diretto con l’universum delle conoscenze scientifiche e tecnologiche che spesso mancano negli ambienti più poveri; essi saranno così in grado di colmare la distanza che li separa dai bambini più fortunati e li renderà capaci di affrontare il mondo con una parità di mezzi.
Dando a questi bambini un ambiente accogliente in cui vivere, riempiendo le loro giornate fra l’apprendimento di un mestiere e diverse attività artistiche, i cortili dell’OAF, prima tristi e silenziosi, hanno cominciato a prendere vita animati dalla gioia e dall’energia irradiata dai suoi ragazzi che tornavano a vivere.
Nonostante tutto Padre Piazza continuava ad avvertire l’incolmabile vuoto che sempre avrebbe diviso i suoi ragazzi da quelli nati in un ambiente differente.
Come avrebbe mai potuto un bimbo dell’OAF, o peggio, uno dei ragazzi che vivono in una delle numerosissime favelas di Salvador, competere con un qualsiasi bambino abituato fin dalla più tenera età a schiacciare un interruttore, premere un telecomando o “giocare” con la tastiera di un computer?
Così un sogno si fa strada e presto diventa realtà: nasce UNICA. Uno spazio aperto a tutti e in special modo ai ragazzi che vivono ai margini della società. Uno spazio in cui avvicinarsi con allegria e fiducia alla scienza, alle sue bellezze, ai suoi misteri. Eccoli, dunque, quei piccoli, incerti, spauriti, sfiduciati, chiusi in un mondo impenetrabile in cui qualcuno un giorno sembra averli chiusi per sempre per gettare via le chiavi dei loro cuori e delle loro menti… eccoli pedalare determinati per far accendere una lampadina, sedere sorridenti sopra un tappeto di chiodi senza farsi male; guardare a bocca aperta un raggio laser attraverso l’acqua; schiacciare un bottone e far partire un piccolo fulmine e chiedere, finalmente, dopo un interminabile silenzio interiore: “Perché?” Il primo “perché”. Il risveglio. La scintilla per cui UNICA è stata sognata e voluta.

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